Di cosa è morto Napoleone?

Perché la teoria del veleno è durata così a lungo
Perché è una storia migliore. Un imperatore assassinato in esilio dai suoi carcerieri batte, drammaticamente, un uomo di cinquantuno anni stroncato dallo stomaco. Le analisi dei capelli che rivelavano la presenza di arsenico hanno riaperto il caso nel XX secolo; oggi sappiamo che l'arsenico era ovunque all'epoca — nella carta da parati, nei coloranti, nelle medicine — e che quei livelli non provano nulla.
L'autopsia eseguita il giorno dopo la morte descriveva già una vasta lesione gastrica. La diagnosi moderna non ha fatto altro che confermarla e darle un nome.
Cosa mostra il museo
Il dipartimento Luigi XIV–Napoleone III conserva oggetti provenienti da Sant'Elena: il cappotto grigio, effetti personali, reliquie dell'esilio. È la parte del museo che si ricollega meglio alla tomba ed è descritta nella pagina del museo.
Su questo argomento, diffidate di qualsiasi affermazione categorica. La medicina retrospettiva si basa su referti scritti nel 1821: offre l'ipotesi più probabile, non una certezza forense.
Prenota il tuo ingresso
Il biglietto qui sotto dà accesso al Dôme, alla tomba e ai quattro musei, per l'intera giornata.
Domande frequenti
Quale malattia uccise Napoleone?
Cancro allo stomaco, secondo l'ipotesi medica più accreditata.
Fu avvelenato?
La teoria dell'arsenico non ha retto a una nuova analisi: l'arsenico era onnipresente nell'ambiente dell'epoca.
Sapeva di essere in punto di morte?
Da tempo temeva la malattia che aveva ucciso suo padre e dettò le sue ultime volontà prima della fine.